Amico Più del mese di Aprile 2000

le ORME: "Rock da evasione totale"

A cura di Matteo Colasanti

La storia delle Orme ha inizio nella seconda metà degli anni ’60.

Sin dalla data di costituzione (1965, Zona di Mestre (VE), le Orme allineano Aldo Tagliapietra (basso e voce) e Michi Dei Rossi (batteria).

Al "Disco per l’Estate" 1968 il gruppo raccoglie i primi successi di pubblico con la canzone "Senti l’estate che torna".

L’anno seguente esce il loro primo disco "Ad gloriam".

Uno dei primi concept album del rock italiano che, a cominciare dalla celebre copertina psichedelica rivela ispirazioni del tutto inaspettate con tracce beat sognanti e rock lisergico alla Jimi Hendrix e Pink Floyd.

Dopo l’uscita di un secondo disco "Aurora" che raccoglieva altre canzoni di quel periodo, avviene la svolta.

L’iniziale formazione a cinque elementi riduce notevolmente di numero.

A Tagliapietra e Dei Rossi si aggiunge Tony Pagliuca (organo hammond).

Dopo una breve pausa artistica in cerca d’ispirazione (assisteranno al celebre festival dell’isola di Wight nel 1970), la formazione triangolare, caratteristica di un certo pop inglese (Nice, E.L.&P. ecc...) si consolida sempre più e andrà ad incidere dischi memorabili.

"Collage", del 1971, rappresenta il primo album realmente pop delle orme: ampi spazi strumentali ("Collage", "Evasione totale") che coesistono con canzoni più semplici ("Era inverno", "Immagini", "Morte di un fiore") e altre più complesse (" Sguardo verso il cielo", "Cemento armato").


A distanza di pochi mesi esce il disco che anche dal punto di vista commerciale li gratifica di più: soprattutto grazie alla famosa canzone "Gioco di bimba" e ad altri capolavori come "La porta chiusa" e "Alienazione"; infatti, l’album "Uomo di pezza" (1972) si aggiudica le posizioni alte della hit parade.

E’ senza dubbio il periodo di maggior successo che viene ancor più consolidato dall’uscita del loro album probabilmente più ambizioso dal punto di vista della musica che dei testi: "Felona e Sorona" (1973), tradotto anche in inglese da Peter Hammill dei Van Der Graaf Generator , che racconta con sviluppo concept, l’immaginaria storia di due pianeti antagonisti e complementari.


L’attacco di "Sospesi nell’incredibile" è degno delle migliori pagine del pop italiano.
Questi tre dischi più "In concerto 2" del 1974 (primo album dal vivo di un gruppo italiano), "Contrappunti" del 1974 e "Smogmagica" del 1975 (registrato a Los Angeles con l’ausilio del grande chitarrista Tolo Marton), rappresentano i migliori lavori delle Orme e alcuni tra i più bei dischi di rock italiano che siano mai stati pubblicati.

 

 



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