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Le favole sono sempre piaciute a piccoli e grandi per questo ci sono state, in ogni epoca, persone che le hanno raccontate e scrittori che le hanno scritte. Quella che vi narro oggi è stata scritta tanti secoli fa da Lucio Apuleio, scrittore latino che, raccontando favole, metteva in evidenza i comportamenti sbagliati delluomo. La sua opera più famosa è Lasino doro, un romanzo piacevole da leggere, che studierete quando sarete più grandi, da cui ho preso la seguente favola che sicuramente vi farà capire in che modo Apuleio dava insegnamenti ai suoi lettori.
La farfalla e il cavolfiore
Era una bella mattina di primavera e il sole scaldava il prato verde, trapuntato di fiori. Su uno di essi aveva dormito una bella farfalla che, stiracchiandosi, distese le ali variopinte per asciugarle ai tiepidi raggi del sole e poi si librò nellaria, cominciando a curiosare qua e là. Giunta sulla riva duno stagno, si rimirò nellacqua ferma che le faceva da specchio. "Quanto sono bella!", pensò la farfalla e, felice, si mise a volare in giro per farsi vedere ed ammirare da tutti. Ad un certo punto, però, cominciò a sentire un po dappetito. Istintivamente volò verso un orto dove cera una distesa di cavoli freschi e turgidi. Si fermò sul più grosso e bello, provò ad assaggiarlo, succhiò un po', ma subito si ritrasse disgustata. - Puah! Che cattivo odore e che saporaccio! Ho fatto male a venire qui nellorto, dovevo andarmene in qualche bel giardino ricco di rose e garofani, di dalie e giunchiglie profumate. Il cibo dellorto non fa per me, io ho bisogno di cose più delicate. - Hai cambiato gusto a quel che sembra! - Osservò ironicamente il cavolfiore offeso Ti ho conosciuto in ben altre condizioni, bella mia, quando eri meno elegante e colorata. Ricordo bene quando eri un bruco nudo e crudo, per niente bello da vedere, e fui proprio io a darti cibo e alloggio. - Il cibo dellorto non fa per me, io ho bisogno di cose più delicate! Rispose risentito linsetto. - Allora il sapore delle mie foglie ti sembrava buono e appetitoso. Ora che sei cresciuta, cambiata, rivestita di seta e di splendidi colori, frequenti giardini profumati e disdegni i buoni amici dun tempo Hai poca memoria e troppa boria! Sei bella, sì ma non sei buona se disprezzi chi ti ha cresciuta senza chiederti niente. La farfalla, tutta rossa per la vergogna, se ne
volò via. |
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