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Cè un proverbio che dice: chi trova un amico, trova un tesoro, perché non è facile trovarlo e quando si trova, spesso, non si sa conservarlo. Anche il cane è un amico sincero e fidato, disposto a sacrificare la vita per difendere il padrone che, invece, è capace di abbandonarlo come una cosa. A tutti voi piacciono i cani e vorreste averne uno, vedrete che alla fine farete in modo di averlo. Chi, invece, lo possiede, sa quanto affetto e compagnia danno questi animali. Spero, quindi, che nessuno di voi si comporterà con il proprio cane com'è veramente accaduto in questa storia. Il ritorno a casa Fido era vissuto per anni in casa del suo padrone sin da quando laveva preso cucciolo per regalarlo a suo figlio Paolo, un bambino di tre anni. I primi tempi erano stati duri per il piccolo animale perché Paolo laveva scambiato per un peluche speciale. Lo lanciava qua e là come fosse una palla, cercava di infilargli le dita negli occhi e nelle orecchie, gli tirava la coda, incuriosito e divertito dalle reazioni dellanimale. Poi, crescendo insieme, erano diventati amici inseparabili, spesso, giocavano a nascondino, facevano la lotta, ma un giorno il papà di Paolo caricò il cane in macchina e lo portò in un campo lontano. Fido si era subito lanciato in una corsa liberatoria, rotolandosi nellerba fresca e profumata di primavera, felice davere a sua disposizione tanto spazio però, quando cercò il padrone, non lo trovò più! Cominciò ad annusare tuttintorno per trovarlo, ma lodore di lui si fermava sulla strada nel punto in cui era risalito in macchina, perciò il povero cane non seppe quale direzione prendere per tornare a casa. Prese ad abbaiare, prima forte con rabbia e con paura nel tentativo di richiamare il suo padrone, poi si mise a guaire penosamente e per giorni andò su e giù per quella strada, dove sfrecciavano macchine d'ogni tipo, con la speranza che il suo padrone tornasse a prenderlo. Dopo una settimana dinutile vagabondaggio, accadde quello che aveva tanto aspettato: ferma ad un semaforo cera lautomobile del suo padrone con lui dentro! Il cane corse in mezzo alla strada abbaiando festosamente e si fermò davanti a quella macchina, deciso a farsi sentire. Luomo, tutto preso ad osservare il segnale del semaforo, non lo badò affatto. Scattato il verde, le macchine volevano ripartire, ma Fido non si mosse dal centro della strada, nonostante gli insulti degli autisti indignati. Si era creato un ingorgo di auto che finì soltanto quando il padrone, riconosciuto l'animale, scese dalla vettura e, abbracciatolo, lo portò via con sé tra lo stupore degli automobilisti che non conoscevano la storia di Fido. |
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