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n. 04 del 1° Gennaio 2001
titolo: Perchè l'elefante è così grande

Buona Lettura

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L’Africa è un paese fantastico e affascinante per i suoi costumi, per le sue tradizioni, per la sua antica cultura ma, soprattutto, per la sua natura splendida e selvaggia. Agli altipiani azzurri si alternano le cime innevate, alle savane ondeggianti le eleganti palme, ai colori dei fiori corrispondono quelli degli animali. Gli spazi infiniti sono popolati da branchi di giraffe, da stormi di fenicotteri rosa, da gran quantità di gnu e di zebre, da bovini e merinos che brucano l’erba tra gazzelle ed elefanti.

A voi tutti sono noti questi ed altri animali africani che avrete avuto modo di conoscere attraverso i libri, la TV, le visite allo zoo, però chi non è stato in Africa non può sapere la magia che sprigiona quella terra dove fioriscono leggende d’ogni genere. Ad esempio ce n’è una che spiega perché gli elefanti sono così grandi; naturalmente la verità è ben altra, tuttavia il racconto insegna ai bambini qualcosa di molto importante… provate a scoprirlo.

 

Perché l’elefante è così grande

 

Narra una leggenda africana che, all’origine del mondo, l’elefante aveva la statura degli altri animali, nonostante ciò era il più prepotente, voleva comandare su tutti ed essere servito e riverito come un re.

Gli abitanti della savana, stanchi delle sue prepotenze, si riunirono di nascosto in assemblea e dissero:

- Non vogliamo più sopportare le angherie dell’elefante, tutti noi viviamo nel terrore, ogni protesta e ogni ragionamento non sono serviti a niente. E’ ora che facciamo qualcosa per fargli capire le nostre ragioni.

Discussero a lungo fino a che, di comune accordo, decisero di dargli una sonora lezione. Invitarono il prepotente in un’ampia radura dove gli avevano apprestato un ricco banchetto per abbonirlo e per tenerlo occupato. L’elefante aveva accettato ben volentieri, tutto contento di essere così ossequiato; mentre era assorto a gustare il pranzo, gli animali lo circondarono e cominciarono a dargli tante botte con le zampe e con le corna sino a gonfiarlo tutto, da capo a piedi!

Il malcapitato, alquanto malconcio, andò a tuffarsi nel vicino fiume per dare refrigerio alle tante ferite che aveva sul corpo. Gli ci vollero parecchi giorni per guarire e, quando i dolori furono passati e le piaghe rimarginate, l’elefante, specchiandosi nell’acqua del fiume, vide che il suo corpo era rimasto tutto gonfio, enorme, pesante! Soltanto le orecchie erano rimaste come prima e certamente non facevano bella figura in quel suo grande testone!

Era diventato il più grande animale della savana, ma il suo potere era finito! Ora non avrebbe più potuto comandare nemmeno sugli animali più piccoli perché la sua grande mole avrebbe ricordato a tutti la lezione avuta nella radura. E fu così che l’elefante, da quel giorno, prese a camminare con le orecchie abbassate… per la vergogna.


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Racconto pubblicato nella Rubrica internet
Nonna raccontami...
raccolta di fiabe storie e leggende
a cura di Elsa Boscardini,
al seguente indirizzo web:
www.rietionline.tws.it/nonna.raccontami

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