testata servizio civile
Peter Pan

 

Dott.ssa Graziella Bucciolotti
(responsabile del centro)

"Sono una dipendente della Azienda Sanitaria Locale e perciò sono l'unica persona che qui dentro svolge un lavoro retribuito anche se lavoro comunque a tempo pieno all'ospedale.
Questa iniziativa è nata nel 1994 poiché bambini con handicap abbastanza grave continuavano a pervenire in ospedale perché le strutture territoriali non erano in grado di far fronte a patologie molto serie e anche l'ospedale non era gran che attrezzato.
Nel corso del tempo spontaneamente è arrivata Tiziana che mi ha detto che voleva fare volontariato, poi si sono aggiunte altre persone ma ci siamo accorti che non eravamo sufficienti e abbiamo progettato l'utilizzo degli obiettori di coscienza proponendo una convenzione al Ministero della Difesa. E' iniziata così un'attività che man mano si è allargata sempre più.
Lavorano da noi oltre agli obiettori di coscienza e ai volontari con cui ho iniziato anche volontari che fanno parte di progetti sovvenzionati dalla Unione Europea e volontari estemporanei che vengono a fare pratica perché studiano psicologia o pedagogia o comunicazione.
Anche i genitori hanno contribuito molto alla realizzazione del centro. Qui innanzitutto facciamo diagnosi poi progettiamo quello che potrebbe essere un intervento e cerchiamo di realizzarne alcune parti, cioè ad esempio per un bambino particolarmente irritabile che ha delle grosse difficoltà a stare insieme agli altri progettiamo dei metodi che gli consentano di avvicinarsi agli altri in maniera meno dolorosa e di riuscire a comunicare.
In questo momento stiamo portando avanti un lavoro sulla comunicazione facilitata che è una tecnica che permette ai bambini che non parlano o che hanno un linguaggio molto limitato di comunicare attraverso il computer. Questa è una scoperta veramente grande perché ci apre le porte di un mondo nuovo mettendoci in grado di comunicare con persone che fino a poco tempo fa si credevano incapaci di pensiero logico.
Per noi è motivo di grande orgoglio aver messo insieme tante forze diverse e aver creato un luogo che è poco legato all'handicap ma si connota come luogo di gioco, di allegria e di scambio culturale.
A livello finanziario funzioniamo con il contributo fondamentale dell'Azienda Sanitaria Locale e con l'impegno dei volontari che lavorano in maniera estremamente seria da tantissimi anni senza nessun compenso, con l'impegno degli obiettori di coscienza che ricevono come compenso l'esorbitante cifra di 5792 lire al giorno e alle volte veniamo aiutati molto dalla solidarietà privata.
Fare il servizio civile in questo centro significa andare in cerca di guai infatti è possibile farlo in molti altri posti con molta tranquillità, noi qui chiediamo moltissimo agli obiettori, chiediamo che partecipino ai nostri corsi di formazione e gli chiediamo di entrare in contatto con l'handicap cosa che la maggior parte delle persone non fa abitualmente, perciò lavorare qui significa impegnarsi veramente tanto anche se crediamo che si riceva nella stessa misura".

 

Peter Pan

Stefano

"Ho scelto il servizio civile perché credo di dare un contributo più utile alla società. Per lavorare in questo settore bisogna avere una certa volontà e una certa capacità di interagire con gli altri. In questo centro noi obiettori ci dedichiamo ai bambini, li portiamo a fare gite e passeggiate, li facciamo giocare cercando di migliorare la loro coordinazione.giochi all'interno del centro
Quando noi obiettori veniamo qui, non abbiamo una preparazione adeguata e perciò seguiamo corsi di formazione; lavorare qui è indubbiamente faticoso ma contemporaneamente tanto soddisfacente.
Non veniamo qui per evitare il servizio militare ma per cercare di aiutare gli altri, trovando in questo anche soddisfazioni personali.
La nostra forza è dare uno spunto di fantasia all'attività dei volontari, perché questi ultimi, essendo dei terapisti professionisti nel settore, hanno dei canali di lavoro che sono comunque abbastanza schematici, come per qualsiasi professionista.
Giornalmente ci occupiamo delle pulizie, della manutenzione dei locali e comunque tutte le attività che vengono organizzate nel centro sono programmate da noi.
L'orario di servizio è di 36 ore settimanali, il centro offre vitto e alloggio."

interno del Centro PeterPan

     
     

| inizio pagina | zone calde | DS |