testata servizio civile
Centro Giovanile

 

 

veduta esterna del centro

 

Mario


"Il servizio civile è stato per me una scelta obbligatoria in quanto se fosse dipeso da me non avrei fatto né questo né il servizio militare.
Non sono d’accordo sul fatto che lo stato si possa appropriare di 10 mesi della vita di un giovane senza ricambiare con una giusta retribuzione.
Il motivo che mi ha portato a scegliere il servizio civile è il completo rifiuto di una vita basata su una struttura di tipo militare, che è essenzialmente gerarchica: odio questo stile di vita e non potrei mai accettarlo


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Simone

"Faccio più di 50 km al giorno per prendere servizio , ma ritengo che le attività del centro siano importanti.
In questo periodo stiamo organizzando una manifestazione musicale chiamata "Acustic World".
Generalmente mi occupo dell'organizzazione e manutenzione della sala prove e degli strumenti musicali.
Secondo il mio parere sarebbe più giusto abolire il servizio militare ed istituire un servizio civile volontario ma retribuito come per i lavori socialmente utili."


 

 

 

Roberto

"Prima lavoravo alle poste con un contratto a scadenza, ma quando sono venuto qui ho dovuto interrompere perché gli obiettori non possono percepire altro stipendio. Mi occupo della redazione all’interno del Centro Giovanile, abbiamo una collaborazione con il Corriere di Rieti che ci dà una pagina a settimana nella quale facciamo parlare i ragazzi.
Ho scelto il servizio civile perché il militare è un anno buttato, un anno sprecato completamente; mentre con il servizio civile si fanno cose più costruttive.
Noi che lavoriamo al Centro Giovanile siamo più fortunati degli altri obiettori perché qui c’è un ambiente diverso, a partire dagli stessi responsabili che sono molto aperti, anche se con loro ogni tanto c’è qualche problema.
Sicuramente il servizio civile è una esperienza molto positiva rispetto al servizio militare, che è fuori dalla mia concezione.


 

Flavio


"Sono in servizio dal 22 febbraio, ho aspettato prima del riconoscimento della domanda circa un anno poi ho fatto richiesta di lavorare al Peter Pan ma la mia richiesta non è stata presa minimamente in considerazione.
Uno degli inconvenienti del servizio è che sono finiti i fondi per i pagamenti degli obiettori e quindi sono praticamente sei mesi che non prendiamo soldi.
Il rapporto con gli altri obiettori è costruttivo: se avessi fatto il militare non credo che avrei trovato nei compagni lo stesso desiderio di accrescersi.
Lavoriamo dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 23, organizziamo cineforum, tornei di ping-pong e pallacanestro e ogni altra forma di aggregazione per ragazzi di diverse fasce di età, curiamo anche la logistica di tutto il centro.
Il servizio dura 10 mesi, la paga è la stessa del servizio militare ma spesso a noi non arriva."

 

     
     

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