| Copertina | Indice | Festa de l'Unità | sito DS nazionale |
Linee per il documento congressuale dell'Unione comunale di Rieti Contributo del Segretario dell'Unione
  1. Esame del Partito
  2. Organizzazione
  3. Prospettive politiche
  4. Questione Amministrazione comunale

Subito dopo le elezioni amministrative si è deciso di convocare un congresso straordinario la cui impostazione principale era la necessità di ampliare il nostro rapporto con la società cercando il coinvolgimento di nuovi soggetti singoli e collettivi.

E' chiaro però che ha anche influito il risultato elettorale purtroppo non soddisfacente e le diverse valutazioni emerse all'indomani delle elezioni sulla gestione della trattativa per la costruzione dell'Ulivo.

Il partito in quella occasione non può rimproverarsi molto, perché c'erano una serie di condizionamenti che ostacolavano la costruzione dell'alleanza. Da subito si era notato che c'era uno spirito poco unitario dovuto a fattori ben precisi:

  1. convinzione diffusa che fosse una battaglia perdente quindi ragionamento prevalente era molto proporzionalistico e poco unitario.
  2. accordi trasversali che tendevano a penalizzare il partito di maggioranza relativa all'interno della coalizione
  3. voglia dei partiti di centro di andare oltre la coalizione e sperimentare anche attraverso subcoalizioni (come è successo) lo sfondamento verso l'UDR.
  4. inesistenza di una candidatura interna ed esterna ai partiti dell'ulivo da contrapporre al candidato del polo.

Il partito ha tentato in ogni modo di arrivare ad una sintesi unitaria, anche con l'apertura alla componente socialista, che in quella fase non seppe cogliere l'occasione di riappropriarsi di un ruolo nella città. Infine, ma non ultimo per importanza, la spinta degli iscritti che dopo tre assemblee premevano anche per una soluzione al di fuori dell'unità senza quindi cedere a veti e ricatti.

Sicuramente abbiamo scontato il fatto che da dopo il 21 Aprile 96 non si è lavorato assiduamente attraverso un coordinamento per far crescere la coalizione, che è rimasta troppo una maggioranza numerica ma non una maggioranza politica, da questo punto di vista si dovrà lavorare, con l'obiettivo di un consolidamento politico della coalizione, per fare in modo che non ci si trovi di fronte poi a situazioni di divisione come quella di Rieti.

Comunque fattore determinante per la nostra discussione deve essere la ragione per cui questo congresso è stato convocato e cioè la necessità di aprire il partito a tutte le forze che in special modo durante la campagna elettorale si sono avvicinate al partito.

Discutendo anche dello stato del partito che sappiamo al momento non essere in buona salute, per una mancanza sempre più marcata di militanti ed iscritti. Sappiamo però che questo non è un problema solo di Rieti città ma dell'intera federazione e in termini più generali dell'intero partito.

Questo congresso cari compagni non può e non deve rappresentare un punto d'approdo, ma di partenza, considerando questo dato l'obiettivo primario di ogni azione politica.

[torna all'indice]

Esame del Partito

Ci sono delle oggettive difficoltà ormai diffuse del partito che sono sotto gli occhi di tutti.

Difficoltà che con una forte azione politica di tutti noi, nessuno escluso, può portare a migliorare lo stato delle cose in un'ottica di rafforzamento dello stesso.

La prima cosa su cui si deve intervenire è il tesseramento si deve riprendere questo filo purtroppo interrotto affinchè questo possa permettere un rilancio dell'azione politica sulla città.

Il partito deve iniziare a ridarsi degli obiettivi per esempio entro il prossimo anno arrivare almeno a 200 iscritti nella sezione Rieti Centro e questo francamente deve rappresentare il limite minimo da cui partire. Dobbiamo per questo fare uno sforzo straordinario impegnando tutti i compagni.

L'altro dato che va analizzato e deve diventare tema di discussione sono le difficoltà che abbiamo sul territorio dove ci sono intere zone in cui non siamo presenti. Dobbiamo quindi lavorare a ricostruire una presenza forte in tutte le zone di Rieti. Da qui parte la convinzione che le sezioni servono perché sono lo. strumento per fare politica, segnano lo strumento della presenza sul territorio, per avvicinare militanti simpatizzanti e più in generale i cittadini.

Siamo sicuramente un partito che tende a discutere molto al nostro interno a volte anche lacerandosi qualche volta anche inutilmente, cercando con timidezza a volte troppo marcata un'opera esterna. Una delle sfide che abbiamo di fronte è proprio questa nostra capacità di relazionarci con l'esterno.

Dobbiamo quindi recuperare la capacità di proiettare la nostra politica fuori dal partito verso l'esterno.

[torna all'indice]

Organizzazione

Affermavo in precedenza che abbiamo obiettive difficoltà di presenza sul territorio, allora dobbiamo verificare la possibilità di rilanciare un sistema organizzativo che veda nell'unione il luogo di sintesi politica e nelle sezioni lo strumento di presenza sul territorio.

Si deve tendere alla costituzione di veri e propri gruppi di riflessione, che possono essere la le autonomie tematiche ma penso pure a studio di discipline di attività amministrative attraverso cui far disporre al partito di strumenti chiari di battaglia politica.

Tutto questo agevolerebbe il ruolo del partito nella proposizione e elaborazione politica, e consentirebbe di poter entrare in contatto con persone non iscritte, che allo stesso tempo attraverso la loro opera vogliono partecipare alla costruzione del partito.

Allo stesso modo dobbiamo trovare sempre di più le forme di coinvolgimento degli iscritti che debbono sentirsi parte attiva del processo democratico del partito, e ascoltandoli nelle decisioni.

[torna all'indice]

Prospettive politiche

Nell'immediato le cose da fare sono quelle di rafforzare la coalizione al Comune senza perdere la peculiarità del partito.

Quindi promuovere iniziative politiche pubbliche con la coalizione ma anche allo stesso tempo di partito. Cercando il più possibile di mettere in evidenza i limiti oggettivi dell'azione politica del centro destra.

Impegno forte per le prossime elezioni provinciali, sapendo che in questo caso partiamo obiettivamente con il vantaggio di aver amministrato per quattro anni.

Dobbiamo sforzarci per promuovere un nuovo interesse o impegno in quelle istituzioni e in quella parte di società in cui siamo totalmente assenti e con cui non riusciamo a dialogare.

Penso ad esempio al mondo dell'associazionismo, del volontariato, dello sport, del tempo libero. Questi sono sicuramente obiettivi ambiziosi che possono esser raggiunti se si esce dalla logica dei primi della classe e comunque di quella immagine di un gruppo oligarchico che parla in politichese ma non parla alla città.

Questo non è solo un nostro problema ma un problema di tutti i partiti, ma noi che abbiamo radici popolari dobbiamo sforzarci a riprendere il dialogo con la società, riaddrizzando le antenne verso i cittadini verso i loro bisogni.

Con modestia dobbiamo porci l'obiettivo di avvicinare persone, cercando di attivare referenti anche nei luoghi di lavoro.

Non possiamo essere solo partito e forza di governo, dobbiamo stare nel sociale e nella società, perché solo da qui si cambia realmente il paese, e le città che amministriamo o vogliamo amministrare come Rieti.

Dobbiamo far passare con forza l'idea di un nuovo partito evitando il più possibile i difetti del centralismo, del burocratismo, degli eletti.

C'è quindi il bisogno di una articolazione forte sul territorio ma anche di una articolazione per culture e per temi in grado di avvicinare le molteplici identità che ci sono nel territorio.

In sintesi si deve necessariamente coniugare un partito che innova se stesso che costruisce la sua politica e le sue opzioni, ma allo stesso tempo cerca di riprendere ciò che di buono e positivo in termini di organizzazione la nostra provenienza ci offre.

[torna all'indice]

Questione Amministrazione comunale

Qui è fondamentale mettere in evidenza le grandi contraddizioni della giunta di centro destra, facendo capire ai cittadini che oltre alla ormai nota sterilità dal punto di vista programmatico che blocca lo sviluppo della città, viene sempre di più fuori una forte incapacità e grandi lati oscuri in alcuni settori vitali del campo amministrativo come, urbanistica, personale, trasporti (vedi azienda cittadina).

Sull'urbanistica è importante portare a termine rapidamente la variante al PRG.

Questo lo affermiamo da sempre ed è importante continuare, per il semplice fatto che seppur ridotto di importanza in alcune parti, dalla politica urbanistica dell'attuale giunta, deve esso comunque stabilire il disegno futuro della città, per ciò che riguarda la viabilità, i servizi, cercando di ridare dignità alle zone periferiche con interventi mirati di arredo e punti di aggregazione. Sulle ex aree industriali siamo disponibili al confronto globale (Montecatini e Zuccherificio), dando priorità agli interessi pubblici, pensando le aree in oggetto, prima a servizio della città, e dopo lasciando gli interessi economici al privato. Fondamentale quindi che su tale partita il consiglio comunale decida le priorità e gli indirizzi da cui muovere.

Importante è anche andare avanti con la battaglia per la chiusura del centro storico, lavorando affinchè si predispongano interventi di arredo urbano, di parcheggi a raso, continuando la battaglia politica in città contro il parcheggio sotterraneo di Piazza Oberdan.

Sul sociale dobbiamo invertire una tendenza consolidata di questa giunta, che tende a privilegiare interventi su problematiche singole, noi dobbiamo favorire una politica di interventi di programmazione globale, favorendo prima la ricerca e la conoscenza del mondo sociale di Rieti, definendo infine i luoghi di gestione unitaria tra Enti pubblici (Comune, ASL, Scuola) e i soggetti del volontariato.

Sul lavoro Rieti è in una fase di crisi sotto gli occhi di tutti, il Comune può poco da questo punto di vista, però può esercitare azioni di coordinamento, promozione per favorire le attività economiche capaci di dare lavoro. Da questo punto di vista riteniamo grave il fatto che non sia stato istituito un Assessorato alle attività produttive così anche come indicato nel programma dei DS alle elezioni amministrative 98.


| torna all'inizio del documento | Copertina | Indice | Festa de l'Unità | sito DS nazionale |
http://www.rietionline.tws.it/ds/
mailto: ds.info@ri.tws.it