Il Centro di miglioramento
genetico degli ovini
Il Centro è stato costruito dalla V Comunità
Montana nel 1991 nel territorio di Leonessa, in località Cumulata,
usufruendo dei finanziamenti della Regione Lazio per i progetti P.I.M..
Si tratta di un centro sperimentale che non ha fini di lucro e la sua gestione
è affidata all'Associazione Provinciale Allevatori di Rieti. La stalla,
destinata in origine all'allevamento di bovini, dal 1996 si propone come
obbiettivo il miglioramento genetico di ovini maschi adatti alla riproduzione;
a tal fine ogni anno vengono acquistati da allevamenti iscritti ai Libri
Genealogici agnelli svezzati che, diventati adulti, sono immessi sul mercato
o scartati al macello se non risultano idonei alla riproduzione.
Il Centro, unico nel Lazio, vuole rappresentare un punto di riferimento
per tutti gli allevatori della Provincia e dell'Italia Centrale, che possono
acquistare da esso capi selezionati di sicura origine. Esistono attualmente
alcuni progetti per l'allargamento dell'allevamento ad altre specie animali.
La stalla può essere visitata da scolaresche, gruppi di studenti
e organizzazioni di altro genere, previa richiesta alla V Comunità
Montana.
L'Azienda Faunistica
La V Comunità Montana ha realizzato all'inizio degli
anni '90 nel territorio di Montenero un'Azienda Faunistica per l'allevamento
e la tutela di cervi e daini a scopo alimentare e di ripopolamento.
La tenuta, ceduta in affitto alle cooperative Belvedere e La Perla Verde,
si estende per circa 120 ha su terreni di proprietà in parte del
Comune di Montenero, in parte dell'Università Agraria e in parte
della V Comunità Montana.
Il territorio è recintato e all'interno sono presenti diverse strutture;
tra di esse recinti e sottorecinti in cui gli animali sono spostati e turnati;
il loro numero è costantemente controllato per limitare l'impatto
sui boschi e i prati, nonchè per mantenere il giusto rapporto tra
la popolazione animale e l'estensione del territorio che costituisce il
suo habitat.
Cervi e daini pascolano in ampi spazi recintati nutrendosi in modo assolutamente
naturale e sono controllati solo per l'aspetto igienico e sanitario. Questo
tipo di allevamento consente di produrre carni eccellenti, di elevato valore
proteico, ricche di ferro e fosforo, povere di grassi per il movimento continuo
degli animali, molto gustose per la ricchezza di aromi del bosco (in particolare
la carne di daino è considerata la più saporita e delicata
delle selvaggine).
Referente: Direttore dell'Azienda P.A. Pietro Lucci, Via
Picerli 63 Rieti tel. 0746/202638
Il sistema di
telecontrollo forestale
La V Comunità Montana ha istituito un sistema di
telecontrollo forestale
basato su una serie di speciali telecamere a raggi infrarossi che ruotano
a 360° segnalando agli operatori quelle sorgenti di calore che aumentano
d'intensità e rappresentano possibili focolai d'incendio. Attualmente
sono operative le telecamere di Colle Belvedere a Rieti, di Leonessa e di
Monte S. Giovanni.
I rifugi
Sono stati costruiti dalla V Comunità Montana i
rifugi di Prati S. Giacomo nel territorio di Poggio Bustone, Montagna di
Cepparo e Fonte della Merla nel territorio di Rivodutri, Fuscello (detto
rifugio "Cento Pezze") nel territorio di Leonessa, Fonte Cerro
nel territorio di Contigliano, Pendenza e Aretta di S. Rufina nel territorio
di Cittaducale.
Sono stati ristrutturati dalla V Comunità Montana i rifugi Castiglioni,
Cima di Monte e Mattutino nel territorio di Cantalice; Palmieri, Monte La
Croce, Maiolica e Terza Fossa nel territorio di Leonessa; la Cappelletta
nel territorio di Greccio; Santo Tomeo nel territorio di Contigliano; Casale
D'Antoni (risalente al sec. XVII) nel territorio di Cittaducale.
I serbatoi autoalimentati
Nelle zone montane in cui non sono presenti falde acquifere
la V Comunità Montana ha realizzato per abbeverare il bestiame delle
fontane alimentate da serbatoi di raccolta delle acque piovane.
L'impatto ambientale è minimo poichè i serbatoi (della capacità
di 100 m3 ciascuno) sono completamente interrati e in superficie appare
soltanto un recinto di rispetto e un tombino d'ispezione. Sono quattro e
si trovano nei territori di Rivodutri (Montagna di Cepparo), Cantalice (Rifugio
Castiglioni), Monte S. Giovanni (Monte Tancia), Montenero (Azienda Faunistica). |