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Comunità Montana Montepiano Reatino


Greccio

L'antico paese di Greccio sorge a 705 m. di altitudine sulla costa della catena boscosa dei Monti Sabini, affacciato sulla piana di Rieti. Dell'antico castrum di Grecce o Grezze, di cui si hanno notizie già nel Xl secolo resta oggi soltanto il campanile della chiesa parrocchiale di S. Michele Arcangelo, all'epoca parte del torrione di un castello non più esistente. A poca distanza da Greccio sorge uno dei monumenti più importanti della storia del cristianesimo: il Santuario del Presepe, luogo dove S. Francesco rappresentò per la prima volta la natività con personaggi viventi, nel Dicembre del 1223. Il Santuario sorge incastonato nella roccia, all'interno di un folto querceto: secondo la leggenda fu un tizzone acceso lanciato da un fanciullo del luogo a determinare il punto dove sarebbe stato eretto. Oggi l'accesso al Santuario è reso possibile da una strada, costruita nel 1927: l'ultimo tratto è tuttora percorribile soltanto a piedi, per il tramite di una stradina cordonata. Oggi il paese è scarsamente abitato ed ha trasferito le proprie funzioni amministrative nella vicina frazione di Limiti di Greccio, che sorge lungo la strada che conduce a Rieti, ma mantiene intatto il fascino e l'atmosfera fortemente mistica di un luogo che fu teatro, a partire dal 1217, di alcuni tra gli episodi salienti della vita di S. Francesco e che deve a questa storia la sua fama mondiale. In realtà l'abitato conserva poche tracce del passaggio del Santo: tra queste, una pietra sopra la quale si narra che il Poverello sia salito in occasione della sua prima predica rivolta al popolo di Greccio; oggi questa pietra è custodita all'interno di una cappellina protetta da una cancellata che si trova nei pressi della Chiesa Parrocchiale. Da Greccio è possibile raggiungere in pochi minuti anche gli altri tre santuari francescani della valle reatina, ovvero Fonte Colombo, la Foresta e Poggio Bustone, la disposizione a croce di questi quattro celeberrimi luoghi di culto ha fatto si che la stessa valle sia generalmente conosciuta come Valle Santa.


Da vedere

Santuario del Presepe
Si articola nella Cappella del Presepe o di S. Lucia, ricavata nella roccia e teatro della prima rappresentazione della Natività del Redentore, nel dormitorio di S. Francesco e nella chiesetta di S. Bonaventura, risalente al XIII secolo: quest'ultima si trova ai piano superiore e presenta una volta a botte decorata con stelle; all'interno della stessa sono conservati gli stalli del coro, il leggio ed il supporto girevole della lanterna che serve ad illuminare le pagine del libro corale, tutti in legno. Notevole anche la tavola cinquecentesca di scuola umbra che si trova sopra l'altare, raffigurante la Deposizione tra Santi.
Nella cappella, sopra l'altare, si può ammirare un affresco del 1409, attribuito al Maestro di Narni, raffigurante la Natività di Cristo ed il Presepe di Greccio.
Accanto al convento sorge l'Oratorio del Santo, dove è conservata la copia trecentesca del ritratto di S. Francesco in lacrime.
Alle spalle dello stesso si trova il Dormitorio di S. Bonaventura, costruito intorno al 1260, e caratterizzato dalla presenza di nude celle di legno.
Nelle immediate vicinanze è possibile visitare l'eremo di S. Francesco, cappella trecentesca costruita davanti alla caverna dove pregava il Santo.
Dal santuario è possibile imboccare un sentiero che conduce alla roccia del Tizzo, al Romitorio del Beato Giovanni da Parma e ad una loggia praticamente sospesa nel vuoto, da dove si gode un vastissimo e suggestivo panorama.

Chiesa di San Michele Arcangelo
Sorge al centro dell'abitato, alla sommità di una scenografica scalinata, ed è caratterizzata dalla presenza di un campanile di chiara origine medioevale sopravvissuto ai successivi restauri. All'interno sono notevoli un bell'ostensorio di fine '600 ed alcune pregiate tempere cinquecentesche (Madonna con Putto e Santi).

Chiesa della Madonna del Giglio
Merita una visita per un ovale a tempera del primo '400 che raffigura la Vergine col Bambino conservato al suo interno.


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