| Indice
| Comunità | Turismo | Economia
| Novità nel sito |
| Home page solo testo | Gli
altri comuni |
Comunità Montana Montepiano Reatino
Cittaducale
E' una ridente cittadina alto-medioevale dolcemente adagiata sul Colle
di Cerreto Piano lungo la Via Salaria, antichissima strada consolare romana,
a 11 chilometri da Rieti.
Alle sue spalle, a nord, si innalza maestoso il Monte Terminillo (m. 2.216)
mentre ai suoi piedi scorre il Velino con le sue acque limpide e pescose.
L'antica media valle del Velino, oggi dominata da Cittaducale, era anticamente
abitata da Aborigeni e Pelasgi. Questi, prima della colonizzazione romana,
avevano dato vita alle leggendarie città di Cotilia e Lista, rispettivamente
ad est e ad ovest dell'attuale abitato.
Fondata nel 1309 da Re Carlo II d'Angiò, fu chiamata Città
Ducale in onore di Roberto Duca di Calabria, figlio di Carlo ed erede al
trono del Reame di Napoli, di cui rappresentava all'epoca il baluardo più
settentrionale.
La cittadina conserva intatto il suo carattere urbanistico alto-medioevale,
con pianta ellittica modellata su quella del tradizionale Castrum Romanum:
due strade perpendicolari che si incrociano dando luogo alla piazza centrale,
attorno alla quale sono situati i principali edifici pubblici.
Sono ancora ben conservati alcuni tratti della cinta muraria con le caratteristiche
torri difensive, in particolare quella a guardia dell'accesso principale,
denominata Torre Angioina o Cassero di S. Manno.
Passata dal dominio degli Angioini a quello degli Aragonesi, ottenne il
privilegio di battere moneta e si dimostrò fedele a questi ultimi
tanto da dover sostenere continue lotte contro Rieti a difesa del Regno
di Napoli. Nel corso del XVI secolo ottenne il titolo di Città e
divenne sede di Diocesi sotto Papa Alessandro Vl Borgia, quindi fu data
in feudo dall'imperatore Carlo V a sua figlia Margherita d'Austria, andata
in sposa ad Ottavio Farnese.
Dopo la dominazione dei Farnese, tornò alle dipendenze dirette dei
Borboni di Napoli, a cui rimase fedele fino al 1860, quando fu dichiarata
l'Unità d'Italia: nei pressi di Cittaducale si svolse tra l'altro
quella che viene ricordata come la prima battaglia del Risorgimento, quella
tra l'esercito austriaco e le truppe italiane comandate da Guglielmo Pepe.
La maggior parte degli edifici più significativi di Cittaducale, in larga parte costruiti durante il periodo medioevale presenta oggi un aspetto diverso da quello originario a causa delle ricostruzioni resesi necessarie dopo il terribile terremoto del 1703: tra questi il Palazzo della Comunità con la Torre Civica, il Palazzo Vescovile, Palazzo Caroselli (attuale sede del Comune), Palazzo Dragonetti Palazzo Valentini-Cherubini, Palazzo Bonafaccia e Palazzo Maoli.
Da vedere
Chiesa di S. Maria del Popolo
Sorge sulla piazza principale della città, di cui rappresenta il
Duomo. Presenta una facciata tardo-romanica in conci di pietra grigia di
tipo abruzzese, adornata da un rosone gotico aggiunto successivamente.
Il suo interno, ricostruito dopo il terremoto del 1703 con l'aggiunta di
due navate laterali e originariamente coperto da un tetto a capriate, è
stato fornito nel secolo scorso di un bel soffitto ligneo e conserva un
presbiterio gotico con decorazioni del XV secolo, oltre ad importanti tele
ed affreschi, prevalentemente seicenteschi.
Molto interessante la torre campanaria a tre piani, con doppie bifore decorate
con archetti pensili.
Chiesa di S. Agostino
Affacciata sulla stessa piazza, vanta uno splendido portale istoriato in
pietra gialla risalente al 1450, la cui lunetta è stata affrescata
da Lorenzo Torresani nel 1548.
La chiesa era annessa all'antico convento degli Agostiniani (oggi Caserma
dei Carabinieri) ed ha subito una ristrutturazione interna in stile barocco
in seguito al terremoto del 1703
Chiesa di S. Maria della Fraternità
o dei Raccomandati
Altra chiesa con facciata romanico-gotica di stile abruzzese, è caratterizzata
da un elegante campanile a vela che si staglia al di sopra dell'abside.
Chiesa di S. Cecilia
E' l'unica chiesa ancora esistente tra quelle che davano il nome ai quattro
antichi quartieri di Cittaducale, sebbene l'attuale costruzione sia in realtà
un rifacimento dell'originaria chiesa di S. Croce, semi distrutta dal terremoto
del 1703.
Chiesa di S. Maria Del Monte
Sorge a circa due chilometri da Porta Napoli ed è annessa al Convento
dei Cappuccini: le due costruzioni risalgono al 1533.
Chiesa di S. Maria di S. Vittorino
Posizionata lungo la strada che congiunge Cittaducale con le Terme di Cotilia,
è interessante per la bella facciata in pietra di stile barocco,
databile agli inizi del XVII secolo, e per la sorgente d'acqua che sgorga
al suo interno, purtroppo inagibile a causa dei lavori di consolidamento.
Chiesa di Madonna di Sesto
Si tratta di un'antica costruzione romanica ristrutturata nel 1620 del Vescovo
Pietro Paolo Quintavalle, che sorge nei pressi della stazione ferroviaria:
all'interno, una lapide definisce il luogo come Umbilicus Italie.
Palazzo Valentini-Cherubini
Situato nel quartiere di S. Giovanni, presenta una facciata tardo-cinquecentesca
con bel portale in pietra ed eleganti finestre con stipiti sagomati sempre
in pietra. Alla sommità si trova uno stemma vescovile di G.B. Valentini
(il Cantalicio).
Palazzo Vescovile
Sorge in Piazza del Popolo e deve la sua edificazione al Vescovo Quintavalle
( 1623).
Palazzo Bonafaccia
Si trova nel quartiere di S. Maria, all'ingresso di via Roma. Caratteristico
il portale bugnato seicentesco.
Palazzo Maoli-Bonafaccia
Si erge in piazza del Popolo, di fronte al Palazzo Malatesta ed a quello
che fu il Palazzo del Capitano del Popolo, sotto al quale si apre un bel
porticato. Al primo piano si trovano delle stanze decorate con affreschi
che risalgono agli inizi dell'800.
Palazzo della Comunità (già
Palazzo Ducale)
L'edificio è ricordato principalmente per essere stato dimora di
Margherita d'Austria. E' affiancato dalla Torre Civica, la cui merlatura
risale alla fine dell'800, e si trova nel cuore del quartiere di S. Croce.
Gli altri Comuni:
Cantalice
Colli sul Velino
Contigliano
Greccio
Labro
Leonessa
Montenero Sabino
Monte S. Giovanni in Sabina
Morro Reatino
Poggio Bustone
Rieti
Rivodutri